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Si stende su un ondulato altopiano ai piedi del Monte Ortobene, in posizione privilegiata circondata da una cornice di montagne; particolarmente bello è lo scenario offerto dalle distese calcareo-dolomitiche del Monte d’Oliena, verso oriente.
Pur essendo la sesta città per numero di abitanti dell’isola, per importanza è la terza, dopo Cagliari e Sassari.
Nuoro vanta notevoli tradizioni culturali, ed ha dato i natali ad importanti personalità, tra cui la scrittrice Grazia Deledda, Premio Nobel 1926 per la letteratura, lo scultore Francesco Ciusa, il poeta Sebastiano Satta ed il politico giurista Attilio Deffenu
.
L’attività culturale del centro è esercitata soprattutto della Biblioteca Sebastiano Satta
che ha sede in piazza Asproni (tel. 0784/32081); la sezione dei libri sardi è ospitata nella Casa Buscarini, accanto alla sede principale; orario 9-13; 16-19, sabato 9-13, chiusa nei giorni festivi. Nell’auditorium della biblioteca si tengono numerose manifestazioni culturali e dibattiti. Per quanto riguarda l’arte sono importanti e lodevoli le iniziative e le mostre del nuovo Museo MAN (Museo d’Arte Nuoro). Recentemente (2000) si sta attivando con nuove, interessanti iniziative anche l’Istituto Superiore Regionale Etnografico.
La maggior parte delle attività nuoresi (70% circa) trae origine dal settore terziario: commercio, amministrazione e uffici vari. A Nuoro permangono tuttavia stretti legami con il mondo agro-pastorale, che conferiscono suggestione al contrasto, sempre presente, tra il “vecchio” e il nuovo.
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