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L’entroterra arzachenese presenta uno straordinario interesse archeologico, pari all’interesse paesaggistico dell’area costiera che ospita alcune delle località turistiche più note dell’isola, d’Europa e del Mondo, dato che vi si stendono i celeberrimi territori e le spiagge della Costa Smeralda (vedi link).
Lungo la strada ss125 (cartello indicatore, pochi km oltre la periferia, presso il bivio per Cannigione) si può visitare il nuraghe Albucciu, ampia e complessa costruzione, nella quale si rilevano elementi riconducibili sia alle architetture nuragiche “a tholos”, che a quelle del tipo “a corridoio” (più antichi), e derivanti anche da costruzioni più semplici, i cosiddetti “nuraghi sotto-roccia”, poco frequenti e ricavati utilizzando roccioni naturali. Quasi di fronte al nuraghe, verso nord, sopra lo stazzo Malchittu, si eleva lo scosceso colle su cui sorge il tempio nuragico Malchittu, uno dei pochi esempi di questo genere architettonico riscontrati in Sardegna. La pianta del monumento è singolare, in quanto ha forma grossolanamente ovale, con un atrio ed una sala absidata; la separazione tra le due sale è data da un portale a timpano.
Spostando l’attenzione sull’opposto lato del paese, è fortemente suggestiva e di grande interesse la visita alla tomba di giganti Capichera o Coddu Vecciu, che si raggiunge deviando dalla strada per Calangianus in quella per Luogosanto (m 321 ab. 1.875) e, dopo 3 km, a sinistra in un’altra strada (che riporta alla precedente), fino ad incontrare la tomba (sulla destra). Il monumento megalitico è formato da un’ampia esedra, al centro della quale si eleva l’imponente stele (alta oltre 4 metri), la “porta” della grande camera funeraria.
La Cultura di Arzachena, sviluppatasi nella zona durante la preistoria, tra il 2500 ed il 1000 a.C., è testimoniata, nelle vicinanze, da una particolare forma di sepoltura: quella dei circoli funerari, di cui i principali esempi si trovano in località Li Muri. Sono caratterizzati da una serie di pietre inserite nel terreno in archi concentrici, a circondare delle lastre di granito; disposte ortostaticamente (infisse verticalmente nel terreno), formano le cassette funerarie, all’interno delle quali erano deposte le ossa del defunto. Per visitare la necropoli di Li Muri è necessario deviare, sempre dalla strada per Luogosanto, in una strada sterrata a destra (nord), subito dopo aver superato la ferrovia (la necropoli si trova sul lato destro della strada, dentro un recinto, poco visibile per la fitta vegetazione che la circonda; cancelletto d’ingresso). Lungo la stessa strada sterrata, prima di arrivare alla necropoli si può visitare la tomba Li Lolghi, analoga alla tomba Capichera, e il tipico stazzo Li Muri.
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