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La seconda città della Sardegna per numero di abitanti ed importanza è caratterizzata da una vivace economia, basata sul settore terziario; un tempo non tanto lontano l’attività principale era invece l’agricoltura, sviluppatasi da secoli nel fertilissimo circondario della Nurra, a costituire la primaria fonte di reddito.
Appuntamenti turistici da non perdere sono la Cavalcata Sarda di maggio e la sfilata dei Candelieri, il 14 agosto.
La città è disposta su un dolce declivio esposto a nord, a circa duecento metri di altezza.
Il suo aspetto generale è moderno; il centro storico ha strette viuzze, e fu cinto di mura poi abbattute sul finire dell’Ottocento; sono interessanti vari angoli dove è sopravvissuta l’urbanistica del cosiddetto “periodo umbertino”, con architetture civili risalenti al secolo XIX.
Nell’area antica si ritrovano i più importanti monumenti, tra i quali il duomo e la chiesa di S. Maria di Bètlem.
I dintorni rivelano grandissimo interesse naturalistico-panoramico; il territorio comunale è il più esteso d’Italia, in quanto Sassari amministra quasi tutto l’angolo nord-ovest della provincia, con la sola esclusione della penisola di Capo Falcone. Comprende infatti un tratto della spiaggia di Platamona e, salvo le aree dei comuni di Stintino e Porto Torres, tutta la parte settentrionale della Nurra.
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