La Sardegna tiene fede alla sua insularità anche e soprattutto nelle sue
produzioni della gastronomia, decisamente originali e tradizionalmente
legate ad un mondo ormai in parte scomparso, quello agro-pastorale arcaico, di
cui rimarrà in vita, nel tempo, forse solo questo aspetto. Scarsità di pietanze
elaborate, schiettezza nei sapori e negli odori, genuinità in tutti i prodotti
utilizzati, dalla carne al formaggio, dalla pasta fatta in casa ai vini, sono le
sue caratteristiche principali.
La varietà della cucina, in Sardegna, è paragonabile alla varietà dei paesaggi.
La .gastronomia sarda, infatti, affianca ai sapori del mare i gusti ed i forti
aromi delle essenze mediterranee della sua flora, ed offre sia piatti di antica
tradizione pastorale e contadina sia di origine marinara, preparati dai
pescatori o dalle loro mogli, con le prede della giornata; l’insieme delle
ricette rivela anche la predisposizione ad accogliere tradizioni culinarie di
antichi invasori e di più recenti popoli dominatori o ospitati, come i catalani
ad
Alghero o i tabarchini-pegliesi di
Carloforte, giunti questi ultimi nell’isola di San Pietro solo al principio
del Settecento.
Ricordiamo che in Sardegna le varie piante officinali che altrove è
necessario coltivare (ed acquistare dal fruttivendolo a caro prezzo) si trovano
spontanee, così come meritano un cenno anche le molte specie di verdura
coltivate, tra cui i carciofi, che sono più ricchi di sapore rispetto
alle varietà del continente, ed hanno le spine; anche i pomodori sono
rinomati, così come le melanzane e le altre innumerevoli primizie.
- Il
Pane
- I
Formaggi
- I
Dolci
- Il
Vino
- I
Liquori
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Gastronomia della Provincia di Sassari
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Gastronomia della Provincia di Nuoro
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Gastronomia della Provincia di Oristano
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Gastronomia della Provincia di Cagliari