Oltre il lungo arenile di La Cinta, e dunque a sud del tratto di costa prospiciente l’abitato di San Teodoro e la spiaggia di Cala d’Ambra, la penisola di Punta Isuledda si protende nel Tirreno, ospitando la candida spiaggia Isuledda, una delle più belle della zona. Orlato da una fitta siepe di profumato cisto, secolari ginepri e pungenti ginestre, è limitata, verso l’interno, da un piccolo stagnetto temporaneo, dove l’acqua è però presente, con bell’effetto panoramico, dall’autunno fino all’inizio della stagione estiva.
Il colore verde intenso del mare, la buona estensione ed il soffice candore della spiaggia, il curioso stagno e le belle fioriture dell’entroterra, ne fanno una delle mete più ambite dai frequentatori di questo tratto di costa, di certo non scontenti della propria scelta, visto che a queste già notevoli prerogative l’Isuledda aggiunge un panorama di una vastità e di un fascino non comuni.
Dalle verdeggianti colline di Costa Caddu, poco più a sud, si abbraccia la piana di San Teodoro, una parte dell’abitato, il lungo arenile della Cinta col promontorio di Puntaldia, ed in lontananza il Capo Coda Cavallo, dominato dall’isola Molara ed ancor più dall’inconfondibile, maestoso profilo di Tavolara.
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